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DECE07FB-059A-43CE-8E45-F63F6EBEC37AIn pieno centro a Torino si erge un edificio barocco che intreccia nella propria storia episodi di fantasmi e carità cristiana. Palazzo Falletti di Barolo occupa quasi per intero un isolato che va da via delle Orfane fino a Piazza Savoia. Edificato,a partire dal 1692, da Giovan Francesco Baroncelli rivedendo quello che era,all’epoca, Palazzo Provana di Druent dimora del ricchissimo Giacinto Antonio Ottavio Provana signore di Druent (conosciuto come Monsù Druent).Giacinto aveva un’unica figlia,Elena Matilde,che nel 1695 fu concessa in sposa a un suo cugino,Gerolamo Gabriele Falletti dei Marchesi di Barolo. Il matrimonio fu sontuosissimo, tutta l’aristocrazia più importante invitata e la giovane Matilda per l’occasione si era fatta prestare una preziosa collana di perle da Anna d’Orleans. Durante i fastosi festeggiamenti lo scalone principale di Palazzo Provana collassò rovinosamente su se stesso.Nessuno,per fortuna,morí ma la collana all’apparenza era sparita. Malgrado il dramma avvenuto e il matrimonio d’interesse Matilde ed il marito si innamorarono.Tuttavia Giacinto,malgrado la ricchezza, non fu in grado di pagare la dote pattuita nel contratto. Gerolamo di Barolo e i tre figli della coppia furono allontanati da Matilda in attesa dell’annullameto del matrimonio. La povera Elena Matilda non resse allo stress psicologico e si suicidò buttandosi da uno dei balconi del Palazzo. Ancora oggi pare che il fantasma della povera Matilda vaghi tra le stanze della dimora. Monsù Druent morì dopo un rovinoso,inevitabile,tracollo finanziario e dopo aver diseredato il genero. Gli anni passarono e nel 1727 Ottavio Falletti di Barolo ereditò gli averi di famiglia e ordinò la ristrutturazione del Palazzo a Benedetto Alfieri. Da quel momento il patrimonio dei Falletti di Barolo crebbe in maniera smisurata. Nel 1782 Tancredi, figlio di Ottavio, conobbe e sposò Juilette Colbert (Giulia di Barolo). La coppia non ebbe eredi ma si rivelò magnanima e propensa alla filantropia. Giulia stessa istituí una scuola per fanciulle povere ed un edificio destinato alle ragazze madri.Giulia,morendo, lasciò tutto per costituire l’Opera Pia Barolo.

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